Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Individuale e di Gruppo |
A partire dagli anni Cinquanta, il metodo di Moreno ha integrato diversi aspetti della teoria psicoanalitica, come l’inconscio, il transfert e i processi di identificazione. Oggi in Italia molti psicoterapeuti lo utilizzano nella libera professione, per l’analisi di adulti, bambini e adolescenti, in psichiatria e nelle comunità terapeutiche. Intanto cresce la ricerca scientifica sull’efficacia terapeutica di questo approccio gruppale che ha influenzato molte altre scuole di psicoterapia.
L’attività teorica e clinica del nostro istituto inizia nel 1975 con la fondazione della prima rivista italiana del settore: “Atti dello psicodramma” (ed. Astrolabio-Ubaldini), seguita dall’edizione italiana delle opere di Moreno e dei suoi successori e da diverse attività di formazione e divulgazione in Italia e all’estero.
Il modello della scuola IPOD utilizza il concetto di matrice (formulato dai due padri della psicoterapia di gruppo: Moreno e Foulkes) e quello di campo dovuto a Lewin. La base del metodo è nella teoria dei ruoli (fisiologici, sociali, generazionali), che apprendiamo e subiamo nella vita e che possiamo ristrutturare nel gruppo raggiungendo nuove realtà più libere e creative.
L’approccio della nostra scuola mira a un genere di conduzione che armonizzi la partecipazione empatica con un’analisi profonda delle dinamiche individuali e di gruppo. La componente psicoanalitica del nostro modello si basa sulla concezione del gioco di Donald Winnicott e sui contributi teorico-clinici di Didier Anzieu e di Claude Lorin.
L'efficacia dello psicodramma non poggia su un solo elemento ma sull’interazione di vari operatori terapeutici di trasformazione: l’operatore ermeneutico vive nell’interpretazione analitica; quello di incitamento nel riscaldamento al gioco e nel sostegno emotivo al paziente; quello mimetico nel gioco dei ruoli e nella performance. Infine l’operatore di confronto si realizza nella dinamica e nell’incontro tra i compagni di gruppo. Da questo il nome della nostra scuola: Istituto per lo Psicodramma a Orientamento Dinamico.
* Introdurre gli allievi allo studio delle teorie della personalità e delle tecniche psicoterapeutiche, stimolando la discussione critica sul loro utilizzo professionale;
* Formare gli studenti all'uso della diagnosi, fornendo i necessari elementi di conoscenza della psicopatologia e gli strumenti necessari a gestire la relazione clinica;
* Insegnare agli allievi i modelli dello psicodramma classico e dello psicodramma analitico in una prospettiva storico-scientifica che li metta in grado di esercitare la professione di conduttori di gruppo attraverso le tecniche attive basate sul gioco e la dinamica di gruppo.
Un altro obiettivo della scuola è insegnare agli allievi l’importanza terapeutica dell’immagine e dell’azione. E’ questo l’elemento che caratterizza lo psicoplay rispetto alle psicoterapie di gruppo che si basano soltanto sulla comunicazione verbale.
Dal 1986 il nostro istituto utilizza le riprese video, che hanno ottenuto le liberatorie dei partecipanti nei tre ambiti della terapia, della supervisione e del training. Gli studenti hanno oggi a disposizione un archivio video per vedere con i loro occhi sequenze cliniche che sarebbero appiattite e semplificate da un semplice racconto verbale. Gli allievi possono così notare dettagli e persino errori commessi dai loro insegnanti, operando così una vera e propria inversione di ruolo. Inoltre la formazione prevede che gli allievi facciano pratica, con l'aiuto di tecnici e professionisti, delle tecniche di ripresa e del montaggio digitale per poter rivedere il loro stile di conduzione e perfezionarlo con l’aiuto del gruppo. Diversi psicologi in formazione hanno già collaborato alle riprese di socioplay realizzati con Enti Pubblici e Università (John Cabot University, Cinecittà Holding, Ministero Affari Esteri). Il programma didattico prevede gruppi di formazione diretti da psicodrammatisti seniores che hanno lavorato alla Scuola Internazionale del CeIS di Roma e lavorato per aziende come Martin & Partners, New Holland e Ferrari. Tra loro il dr. Giampaolo Mazzara che a Verona lavora con gruppi di adolescenti e in ambito psichiatrico, i dr.i Marco Greco e Miranda Ralli, specializzati in comunità terapeutiche, e la dr.ssa Renata Biserni che utilizza lo psicoplay con bambini e madri di bambini autistici presso l'Istituto di Ortofonologia di Roma.
In quanto scuola di psicoterapia, il corso abilita alla professione nei settori seguenti:
• psicoterapia individuale;
• psicoterapia di gruppo;
• sviluppo di percorsi di crescita personale e di psicoterapia dinamica;
• integrazione di psicoterapie verbali;
• psicoterapia di sostegno;
• terapia in età evolutiva;
• terapia della coppia e della famiglia;
• programmi terapeutici all'interno di strutture psichiatriche e riabilitative come le comunità terapeutiche per tossicodipendenti
Inoltre lo psicodramma, in quanto strumento versatile, può essere utilizzato anche in altri ambiti professionali:
• Nella riabilitazione: presso servizi, strutture comunitarie, cooperative dove può favorire processi di adattamento e di riadattamento a livello motorio-prassico e sul piano comportamentale e sociale.
• Nella scuola: per rendere più attiva ed efficace la didattica; per l'integrazione ed il sostegno dei soggetti svantaggiati; per dinamizzare la conduzione del gruppo dei docenti.
• Nella formazione: per favorire il cambiamento, l’esercizio dei ruoli, la competenza professionale.
Dal punto di vista degli orizzonti di lavoro che si aprono oggi agli psicologi in formazione, due sono i nuovi percorsi indicati dalla nostra scuola oltre a quelli tradizionali:
• Portare avanti la psicoterapia del mondo del lavoro con consulenze, gruppi di formazione e interventi sistemico-relazionali nell'ambito di aziende ed enti pubblici.
• Sviluppare la ricerca clinica nell'ambito del socioplay o sociodramma. Questo significa lavorare alla psicoterapia di quelle minoranze provenienti da altre culture che in Italia diventano sempre più importanti da un punto di vista sociale ed etno-psichiatrico. Mai come oggi le nuove frontiere della psicoterapia tendono al dialogo con la diversità e all'incontro col nuovo.
Primo anno
Psicologia generale (prof. Accursio Gennaro)
Psicologia dinamica (prof. Stefano Carta)
Psicologia dello sviluppo (prof.ssa Anna Maria Speranza)
Teorie e tecniche di psicodinamica di gruppo (prof. Marco Zanasi)
Storia dello psicoplay (dr. Ottavio Rosati)
Psicodramma dell’età evolutiva (dr.ssa Renata Biserni)
Modelli di gioco terapeutico per Winnicott (dr. Magda di Renzo)
Secondo anno
Psicopatologia dello sviluppo (prof. Anna Maria Speranza)
Valutazione multiassiale dei disturbi psichiatrici (prof. Giuseppe Martini)
Fondamenti di psicofarmacologia (Dr. Gianluigi di Cesare)
Teoria dei sistemi ed epistemologia della complessità (prof.ssa Umberta Telfener)
Teoria e tecnica dello psicoplay e del sociodramma (dr. Ottavio Rosati)
Psicodramma e disturbi di dipendenza (dr. Lorella Versari)
Terzo anno
Teorie e metodi dell’intervento clinico e di comunità (dr. Luigi di Cesare)
Clinica della Gruppoanalisi (dr.ssa Giusy Cuomo)
Teorie e tecniche dell’immaginazione attiva in Jung (dr. Robert Mercurio)
Teorie e tecniche dello psicodramma in psichiatria (dr. Giampaolo Mazzara)
Psicodramma e psicoanalisi (dr. Ottavio Rosati)
Psicodramma in comunità terapeutiche (dr. Miranda Ralli)
Quarto anno
Teorie del gioco in psicoterapia (dr. Lorella Versari)
Psicodramma degli adolescenti (dr. Giampaolo Mazzara)
Funzioni e tecniche della videoregistrazione in psicodramma (dr. Marco Greco)
Psicologia del teatro e dell’attore (dr. Renata Biserni)
Psicodramma e socioplay (dr. Ottavio Rosati)
Metodi di veridicità scientifica dello psicodramma (dr. Ottavio Rosati)
Teorie dello psicodramma del sogno (dr. Riccardo Mondo)
Sede
La sede legale della scuola è a Roma Trastevere, via lungara, n.3 (cap. 00165) tel. 06 5898271, dove si trovano segreteria, archivio, biblioteca. Le lezioni e i gruppi hanno luogo a trenta metri di distanza, nei locali della chiesa di Santa Dorotea di fronte al giardino della Farnesina.
Tirocinio
Il tirocinio di 150 ore annuali si svolge a Roma presso il Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio e il Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma E. Gli allievi possono svolgere il tirocinio anche in strutture accreditate di altre regioni, previa autorizzazione della direzione didattica IPOD.

Il tirocinio consente agli allievi di:
• Seguire la fase di presa in carico del paziente, partecipando al primo colloquio e analizzandone la dinamica.
• Contribuire alla stesura di un'anamnesi e all'impostazione di un quadro diagnostico, proponendo al paziente materiale psicodiagnostico per poi analizzarne i risultati.
• Collaborare alla dinamica terapeutica, studiando le diverse fasi del processo e assumendo ruoli significativi dal punto di vista clinico.
• Partecipare come ego ausiliari ai gruppi di psicodramma, dalla fase di riscaldamento fino a quella di condivisione, al fine di sviluppare capacità di osservazione e conduzione dei gruppi.
L’ammissione ai corsi prevede due colloqui (uno col direttore dell’istituto e uno con un didatta senior) e possono aver luogo nelle sedi di Roma (06-5898271 / 06-58310732) o di Verona (045-8006267). Ai corsi saranno ammessi i laureati in Psicologia o Medicina e Chirurgia già iscritti ai rispettivi albi professionali oppure in grado di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione entro la prima sessione utile, successiva all’inizio dei corsi. All’atto dell’iscrizione l’allievo presenta:
• domanda alla direzione dell’istituto;
• certificato di laurea e iscrizione all’albo;
• curriculum personale di studi e terapie;
• versamento della quota annua di frequenza.
La quota annua è di € 3.500 (tremilacinquecento) che gli studenti potranno anche rateizzare prendendo accordi con la segreteria.
La quota dà diritto a partecipare a tutte le attività formative della scuola ad esclusione di quelle straordinarie (convegni e workshop esterni alla scuola).
Non è compreso nella quota annua il costo della psicoterapia individuale di ciascuno studente.
Per conoscere i criteri che regolano lo svolgimento della psicoterapia, cliccate al tasto successivo di questo elenco.
La formazione prevede anche una psicoterapia individuale di almeno 50 ore annue, salvo casi particolari in cui la direzione didattica ritenga opportuna una frequenza più alta. Il setting può essere individuale o di gruppo. Ciascun allievo potrà scegliere uno psicoterapeuta di suo gradimento del quale il comitato didattico IPOD riconosca la validità professionale, in virtù dei suoi meriti clinici, delle sue pubblicazioni e del suo curriculum.

Il programma didattico prevede la frequenza dell’insegnamento secondo il programma stabilito.
Gli allievi possono giustificare le assenze non oltre il 15% del programma.
Al termine di ogni anno l’allievo dovrà scrivere e discutere una breve tesi su argomenti di carattere clinico.
Al termine del primo anno lo studente sosterrà una prova pratica relativa alla comprensione e all’applicazione delle tecniche di role-playing di gruppo.
Al termine del secondo anno ogni allievo condurrà una sessione di psicodramma in cui dar prova di aver assimilato gli insegnamenti teorico-pratici.
La segreteria certificherà i risultati degli elaborati e delle prove nel libretto di formazione personale.
Al termine del quarto anno, tesi finale, colloquio e prove pratiche mostreranno ai didatti se l’allievo ha concluso la formazione e può esercitare la professione di psicoterapeuta.






