I N D I C E degli E V E N T I

Parole

Non si può guarire nessuno: si può solo insegnare a guarirsi da soli.

Alejandro Jodorowsky

LA RINASCITA DI DON ROMEO



 don-romeo

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  Un convegno del Centro Psicologia e Letteratura di Aldo Carotenuto, ospita un socioplay sul tema della Rinascita la cui drammaturgia è stata pubblicata sul Giornale Storico di Psicologia Dinamica (Clicca qui per il testo completo)
La storia comincia con le indagini di Leo, un giovane psicologo italiano che, frugando nel suo inconscio inter-generazionale, scopre un segreto di famiglia occultato per decenni dal padre. Negli anni Trenta il prozio, don Romeo Egizi, mecenate del paesino di Capestrano, nomina erede universale il nipote Annibale a condizione che porti avanti l'azienda di famiglia ed edifichi la cappella di famiglia di cui Don Romeo ha iniziato i lavori con un ricciolente profluvio di angeli Art Deco, promessa che sarà tradita insieme agli altri impegni presi con Don Romeo. Annibale finisce per entrare nelle SS italiane e muore in un'imboscata partigiana l'ultimo giorno della guerra. Queste ed altre notizie emergono in situ dove Leo fa una sconvolgente scoperta: al posto della cappella, in una fossa di cemento, in cima a una montagna abruzzese, dodici salme di antenati (tra cui quelle dei nonni mai conosciuti) attendono da anni una degna sepoltura.  Ma e' solo la punta dell'iceberg. Il padre di Leo, anche lui ingannato da Annibale, si ostina a darne un'immagine immacolata. Forse per un massiccio meccanismo di negazione, dovuto alla morte tragica di Annibale. 
In quanto psicoanalista e nipote della terza generazione, Leo sente ora il bisogno incoercibile di riparare l’offesa fatta a Don Romeo e alla sua generosita', Cio' che piu' lo angustia e' che, tra i nomi di battesimo che ha avuto dal padre e che ha sempre detestato, figura anche quello dello zio traditore. Cancellare il nome all'anagrafe e' facile. Ma i costi per riedificare la famosa sono altissimi. Cercando i fondi necessari al restauro, leo intraprende una terapia di rete transgenerazionale.
Un maestro cinese di Feng-Shui, interpellato per e-mail, accetta la consulenza e dà le istruzioni architettoniche e rituali del caso. Il dialogo tra un seguace di Freud e uno del Tao e' arduo ma procede fino all'inaugurazione del monumento. Lentamente il padre, quasi centenario, di Leo cede alle pressioni del figlio e si fa carico dell'acquisto del terreno con un ritardo di piu' di mezzo secolo. L'immagine del prozio rinasce a Capestrano dove una favilla del suo ricordo e' ancora vivo nella memoria di un bambino che, grazie a lui, pote' andare a scuola, trovare lavoro e mettere su famiglia.
Il socioplay si conclude con una grande messa in scena della Turandot di Puccini, curata dal maestro di Feng-Shui in parallelo alla consulenza italiana.