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RECENSIONI DI "4 DECENNI DI PLAYS" E DI "GENERAZIONI D'AMORE"

 

GENERAZIONI D'AMORE

 

  • Fernanda Pivano ha rimproverato Generazioni d'amore di sembrare un madrigale d'amore per lei. Ed è per questo che oggi sono io, e non lei, a presentare il film a questo festival. Ma se qualcuno addita la luna non dobbiamo prendercela col dito. L'amore, in questo film che Ottavio ha portato avanti in modo eroico, è in ogni fotogramma. Non è solo quello del regista per la scrittrice. E' quello della Pivano per i grandi scrittori della contro cultura americana come Ginsberg e Kerouac che lei ha portato in Italia. Ed è il loro amore per la vita, per l'arte e per la libertà. Soprattutto per la liberazione politica e sessuale. (Alessandro Cecchi Paone, dalla presentazione del film a Sopralluoghi Italiani, 19° Torino Film Festival - 2001)
  • Grazia Volpi ha il merito di essere stata la prima a dedicare a questa grande scrittrice un'attenzione cinematografica. Non mi meraviglio che Procacci abbia seguito il suo esempio a pochi mesi di distanza e sono certo che altri ancora lo faranno perché la Pivano è un grande vontinente da esplorare. (Francesco Maselli alla Casa de Cinema di Roma - 2009)
  • Un canto d'amore sommesso e potente. Complimenti, tutto molto bello e curioso. Meglio sentirlo e dimenticarlo quando torna il coraggio di quel che sei stato e sei. (Italo Moscati alla Casa del Cinema di Roma - 2009)

 FERNANDA PIVANO A OTTAVIO ROSATI

50 anni! Non è possibile, per me ne avrai sempre 18 a spiegarmi cos'è il super io, a dirmi senza ridere che l'uomo è cacciatore, a chiedermi cosa vuol dire he took my cherry di Ginsberg. Quanti ricordi, quante birbonate, quanti petali dolcissimi della tua gentilezza, quante speranze per il tuo futuro di intelligenza e bravura. Grazie Ottavio, Dio ti protegga sempre.

Ottavio Rosati protervo e ribaldo, sfacciato e aggressivo, cinico e irruente, si capiva dopo cinque minuti che questa messa in scena proteggeva una generosità patologica e una gentilezza di altri tempi. A 20 anni era davvero convinto, (e lo è tutt'ora che ne ha più di 40) che per vivere le esperienze accessibili attraverso i funghi allucinogeni o LSD, lo psicodramma sia più che sufficiente. 

Tesoro, tu sei bravissimo a fare i collegamenti, ti dico, ma lasciami fuori da questo racconto. Ferma tutto alla tua fidanzata e togli il ragazzo gay. E togli me… dimentica tutto. Non scrivere niente. 

Eri troppo occupato ad aggiustarmi come una bamboa rotta per poterti occupare dell'anima.

Caro Ottavio sempre pronto ad ascoltarmi con le mie disperazioni egoiste. Quanta quanta FORTUNA vorre per te in questo strano compleanno e per sempre. Con rito grecortodosso e con tutti i riti dell’anima della speranza del futuro e del cielo, dei fiori. Oh caro possa tu essere sempre SANO e FELICE. 

 

 


Recensioni di "Quattro decenni di Plays per il Teatro del Tempo con la Pivano e Marie-Louise von Franz".

 

Italo Moscati: (sul film) Un canto d'amore sommesso e potente. Complimenti, tutto molto bello e curioso. Meglio sentirlo,e dimenticarlo qundo torna il coraggio di quel che sei stato e sei...
Ottavio, uccidi la gattoparda:la principessa avvelenata verso il mondo, verso di te, colpisci presto, con un colpo netto, con decisione, definitivamente. Sei ancora in battaglia. lo specchio ti parlerà e ti confermerà.

Silvana Gandolfi: Con una damnatio memoriae, Nanda fa scomparire Ottavio, ragazzo amato, dai suoi diari. Ottavio invece fa scomparire la testa del mostro che di notte spaventa Nanda. Quindi Nanda fa scomparire persone amate. Ottavio fa scomparire l'orrore. Continua a farlo, Ottavio. E' il tuo dono. Usalo bene!

Adriana Mulassano: Ero intima di Nanda quando fini con Sottsass a via Manzoni e lei stava per morirne. Ora so che hai fatto per salvarle la vita. Perciò ho letto e riletto l'ipertesto con grande nutrimento artistico, metaforico, intellettuale.

Fabio Carducci: Il tuo ipertesto, Ottavio è una cronaca/diario/odissea nella psiche coraggiosa, autentica, lussureggiante e commovente.

 

 

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