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LA MODA PROIBITA (Roberto Capucci e il Futuro dell'Alta Moda) un docufilm di Ottavio Rosati

 

 

Roberto può essere chiamato il dio della Moda non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dai giovani, da tutti. Perché l’ha fatta lui, l’ha iniziata lui la storia della Moda […] Ai tempi della cosiddetta Hollywood sul Tevere ricordo una serata organizzata a Palazzo Farnese da Fabrizia Borghese e notai, anzi li contai, quanti abiti meravigliosi c’erano del mio amico Roberto. Anche perché i suoi abiti troneggiavano. Gli altri abiti si perdevano. E io ne ho contati quella sera trentasette. Anna Fendi

Clicca qui per il trailer 

Caro Ottavio,

Ho visto l’inizio del tuo documentario "Le code le Ali" sulla mia mostra alla Venaria Reale.
Sono rimasto entusiasta dell’energia che hai messo in questo video. Svelto, giovane, veloce e interessante.
Quanta fantasia e immaginazione!
Andiamo Avanti e mettiamo tutto questo nel film per il Luce! 
Un caro abbraccio, 
Roberto
Roma, dicembre 2013

 

Caro Roberto,

Una volta il mio Maestro di meditazione buddhista raccontò che, di fronte a un uomo assai ben vestito, invece di biasimarlo in nome della spiritualità,  si era detto: 'Questa persona coltiva l'eleganza. Molto bene.' La frase equanime e cordiale anticipava il progetto Capucci di Plays, dal cortometraggio sulla Venaria del 2013, al docufilm del 2018 che abbiamo presentato ieri con l'Istituto Luce. Fino al film in cantiere. Grazie dl tuo genio.


Filippo Orrù, Roberto Capucci e Francesco Marzano . Roma 2018 - Foto Plays

Devo e voglio ringraziare anche a nome tuo non solo il montatore e animatore Filippo Orrù ma i due produttori che, ciascuno a suo modo, hanno reso possibile La Moda Proibita: la grande Elda Ferri e il giovane Francesco Marzano senza i quali oggi, non avremmo il film. 

Da grande signora del cinema, Elda ha salvato il progetto da un momento di stallo, con i sui Mezzi Abili, la sua forza e le sue competenze da Oscar. 

Francesco Marzano (al suo debutto come executive producer) per sei anni ha lavorato a stetto contatto con me a tutte le tappe di una produzione indipendente: dall'immaginazione al gioco e dal gioco al lavoro. E per ogni ruolo che lui imparava nel networking della moda e del cinema ce ne insegnava un paio sul potere di internet e dintorni. Mentre gli spiegavo come gestire sul set un genio e i suoi doverosi capricci, Francesco ci ha portato la vitalità di un ragazzo nato in una di quelle famiglie che non viziano i figli ma li amano, obbligandoli a darsi da fare con intelligenza.

Ottavio
Roma, giugno 2018

 

Caro Ottavio,

giornata complicata al giornale ma stamattina ho religiosamente guardato il vostro 
docu-film.
Credo tu abbia avuto in questi giorni “critici” molto più autorevoli di me, ma voglio dirti che mi hanno colpito in particolare: una somiglianza del film con i vestiti di Capucci, nel senso della frammentazione delle voci, delle interviste, dei tempi, dei vari fili narrativi che si alternano e ricompongono con ritmo e armonia, anche musicale ovviamente.
La storia dei due fidanzati, magnifica! Magnifiche anche le figure volanti, uscite dai disegni di Capucci, che mi hanno ricordato Chagall/farfalle/spiritelli birbanti. 
Se fosse stato il ritratto di un politico, da cronista avrei cercato tra luci e colori qualche robusto lato d’ombra, qualche segreta sofferenza, ma trattandosi di un grande artista che tu ami e ammiri questa mi pare un’osservazione puramente teorica...
Ti auguro il successo “commerciale” che un docufilm così brilante merita in Italia e all'estero.
Fabio Carducci (IL SOLE 24 ORE)

Roma, 1 luglio 2018

 


 

 I TESTIMONIAL

Roberto Capucci può essere chiamato "Il Dio della Moda" non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai più giovani
perché l'ha fatta lui l'Alta Moda, l'ha iniziata lui la storia della Moda.
 ANNA FENDI

SILVIA FERINO - ADRIANA MULASSANO- LUCA BONANNI (Roberto Capucci ai tempi del debutto) - RAINA KABAIVANKA - MARIA DELLA PACE ODESCALCHI
PIER LUIGI LUISI - SIDIVAL FILA - SERENA ANGELINI - EIKE SCHMIDT - ALESSANDRO TONASSI



RASSEGNA STAMPA

 

Anteprima mondiale alla Sala Fellini di Cinecittà (giugno 2018)

  

NICCOLO' RIZZINI (attore), FILIPPO ORRU' (montaggio e animazione dei disegni), PASQUALE LAINO (Musiche originali)
FRANCESCO MARZANO (Executive producer) MATTEO MAIMONE e GINA CIMMINO (attori) 

 

MATTEO MAIMONE e GINA CIMMINO (attori del sogno) - SILVIA VENTURINI FENDI (Presidente ALTAROMA) con ROBERTO CICUTTO (direttore ISTITUTO LUCE) - CRINA BOIDACHE (attrice) con FRANCESCO MARZANO, ELDA FERRI - ILARIA VENTURINI FENDI - SERENA ANGELINI (Storica della FONDAZIONE CAPUCCI)

 
ELDA FERRI (prod. JEAN VIGO ITALIA) - OTTAVIO ROSATI con MILENA CANONERO - ADRIANA MULASSANO (Scrittrice, storica della moda) 
PIERO MACCARINELLI (Regista) 



Fa parte del film la storia vera di una giovane psicologa junghiana che, non potendo indossare l'abito SPOSA ROSSA suo matrimonio,
si nasconde dentro la VENARIA REALE dove è in mostra. La ragazza passa la notte dormendo dentro il vestito e fa un sogno.


 
Nel sogno la ragazza diventa un ragazzo (interpretato da NICCOLO' RIZZINI) che attraversa la Nuova Metropolitana di Napoli col LIBRO ROSSO di Jung
visualizzando intorno a sé le creazioni di Capucci.

 

 O. R. con LUCIANA SANTIOLI (psicodrammatista e fotografa) e CATERINA VARZI BRASS (attrice) - MILENA CANONERO (costumista premiata con quattro OSCAR) -

LA RECENSIONE DI CHIARA BEGHELLI

 

SOMMARIO RASSEGNA STAMPA DI ALTAROMA

 

 


Aprile 2019 - Anteprima mondiale della seconda versione
MUSEO ARA PACIS - Roma

 

Clicca qui per i video

 

 


Elda Ferri e Ottavio Rosati

 

DAL DOCUFILM AL FILM 

Dal PROGETTO CAPUCCI di PLAYS è nato anche lo script di un film liberamente ispirato alla realtà che ha per protagonista Capucci  interpretato da un attore.
Nella storia il Maestro è perseguitato da due ragazzi: 
uno studente che vuole laurearsi in psicologia con una tesi sull'Alta Moda
e la fidanzata di uno sposo povero ma bello che si è nascosta in un museo per dormire dentro l'abito Sposa Rossa.


Nella graduatoria delle domande di contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali
la Sezione Cinema del MIBACT ha valutato che 
LA MODA PROIBITA: IL FILM
rientra tra i progetti di particolare rilevanza sociale e culturale.

Clicca qui per il teaser del film da fare

In un sub-plot del film ANNA LIA PERNA è una sarta napoletana innamorata del teatro di EDUARDO E degli abiti di CAPUCCI. 

 

 

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